di S.Bonaita

Senza!
Senza scuola, senza palestra, senza serate con gli amici, senza shopping, senza alcun impegno o appuntamento che scandisca il mio tempo…
Che silenzio, che deserto, che succede?
E così, da circa un mese ad oggi, trascorrono lentamente le mie giornate, vuote come una pagina bianca in uno spazio libero ed ingovernato, assenti di presenza e di senso.
Il Coronavirus si è diffuso a macchia d’olio nei paesi, nelle case, nei pensieri, colmandoci di disagio, paura, chiusura in noi stessi e condizionando ogni nostro intento.
Chissà quanto tempo libero avrai in questi giorni! Così dicono i nostri docenti, con i quali svogliatamente proseguo le lezioni on line. Ogni giorno eseguo le consegne da loro assegnate, senza presenza, senza compagni, senza confronto e senza partecipazione.
Ma quale tempo libero? Ho tanto tempo libero perché non ho nulla da fare?
Non sono d’accordo! Io credo che la noia, il vuoto, la solitudine rappresentino una preziosa risorsa ed uno spazio libero e prezioso solo se incondizionati.
Sentirsi libero di gestire il proprio tempo significa poter vivere il momento presente in modo consapevole e creativo, secondo un ritmo ed una durata in perfetta, in sintonia con il nostro stato d’animo, i nostri piaceri e le nostre abitudini.
L’epidemia del Coronavirus ha interrotto la nostra vita quotidiana e le nostre piccole abitudini giornaliere, lasciando così il tempo libero o per meglio dire vuoto, senza alcuna identità, né possibilità di azione.
In qualunque direzione cerco di muovermi rimango bloccato: dove sono finiti i miei impegni? Passeggio per la strada, ormai deserta, col timore di ammalarmi per ogni mio libero respiro in un’aria pesante, faticosa, viziata di timori e divieti.
Mi ritrovo forzatamente immobile, a trascorrere lunghissime giornate dal ritmo lento e nervoso, dove i pensieri prevalgono sulle azioni e con un forte desiderio in me di agire, di fare ciò che voglio e ciò che sento.
Ma come un grido senza voce, mi sento soffocare, catturato ed inglobato in una bolla gigantesca, da cui nessuna frazione di secondo dell’abbondante tempo che ho a disposizione è in grado di liberarmi.
Il mondo fuori si è bloccato, congelato ed ha rubato il mio tempo libero. Non mi resta che dilatare i miei luoghi interiori, fare un viaggio all’interno della mia mente dove il tempo non esiste e restare in ascolto di me stesso: nessun tempo, nessuna condizione potranno annullare ciò che voglio e ciò che sento. Anzi tutto acquisterà ancor più valore e forza, tali da permettermi di vivere con grinta la semplice quotidianità, che tanto mi pesava ma che ora rimpiango come non mai. Penso che il tempo a nostra disposizione tornerà ad essere “libero” appena tutto questo sarà finito.

Immagine da:https://i2.wp.com/www.positive-magazine.com/edge/wp-content/uploads/2011/12/Symmetrical-Victorian-housing-blocks-SW1.jpg?fit=1000%2C800