Se stessi

Viandante sul mare in tempesta, Caspar David Friedrich, olio su tela, 1818 98,4 cm × 74,8 cm, Hamburger Kunsthalle, Amburgo

Caro diario,

Oggi, durante la lettura L’ascesa al Monte Ventoso di Francesco Petrarca, mi sono soffermato sulla lettura della lettera delle Confessioni di Agostino. Francesco legge la prima pagina che gli capita che dice: “E vanno gli uomini a contemplare le cime dei monti, i vasti flutti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l’immensità dell’oceano, il corso degli astri e trascurano se stessi”.

Questa frase mi fa pensare che tutti siamo attenti alle altre persone, alle azioni di altri ed ai vari paesaggi che ci circondano, ma trascuriamo noi stessi. Quest’ultimo non dovrebbe mai accadere. Per far fronte a ciò ognuno dovrebbe prendersi del tempo al mattino appena sveglio e aprire le finestre percependo l’aria fresca per rinvigorirsi. Inoltre bisognerebbe ogni giorno guardarsi allo specchio. Vedere se stessi. Vedere chi siamo veramente e prendere le cose brutte come le varie abitudini ma anche i sentimenti e tentare di eliminarle per essere sempre più splendenti. Insomma dobbiamo illuminarci d’immenso, come disse Ungaretti.

Un’altra cosa da fare è prendersi molto più tempo per se stessi. Bisognerebbe andare a fare dei viaggi anche brevi, ma significativi per la persona stessa. Conoscere nuove culture e usanze. Bisognerebbe farsi trasportare dall’anima che si possiede. Quest’ultima, di sicuro, ci porterà a fare diverse esperienze molto piacevoli che ci rimarranno impresse per molto tempo e forse per sempre.

[Articolo firmato, N.d.R.]