RITORNO AL PASSATO TRA LE STRADE DI PAVIA

Il Duomo di Pavia

Facciata del Duomo di Pavia

Il giorno 13 marzo, alcune classi seconde del nostro istituto si sono recate a Pavia, allo scopo di visitare ciò che la città ha da offrire in ambito storico e culturale.
Siamo partiti alle 7:00 da scuola e siamo giunti a destinazione intorno alle 9:00.
Appena arrivati, abbiamo sostato al castello Visconteo e poi con la guida abbiamo raggiunto la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. Fuori dalla basilica, ci hanno fatto notare alcuni dettagli storici rintracciabili sulla facciata, per esempio l’altorilievo e la particolare forma delle finestre.
La costruzione è stata eretta in stile longobardo e, in seguito, ricostruita in stile romanico nel XII secolo.
La tradizione vuole che la basilica sia stata fondata dal re longobardo Liutprando per ospitare le spoglie di sant’Agostino che erano state custodite, fino al 722, a Cagliari, nella omonima cripta, dove erano giunte nel 504 dalla città di Ippona, in Algeria, al seguito di Fulgenzio di Ruspe, esiliato assieme ad altri vescovi del Nord Africa dal re vandalo Trasamondo. Il re Liutprando, infatti, temeva che i saraceni potessero trafugare una così importante reliquia nel corso delle loro frequenti scorrerie sulle coste del Mediterraneo.
Attualmente il re Liutprando è sepolto in questa basilica e nella cripta sono ospitate le ossa di san Severino Boezio.
Successivamente siamo andati verso il castello Visconteo.
Fu edificato da Galeazzo II Visconti a partire dal 1360 e terminato in soli cinque anni. Più che castello militare di difesa, esso fu splendida e raffinata residenza di corte. Questa destinazione è sottolineata dalle splendide bifore e trifore e dal cortile.
Impiegato a lungo come caserma militare, dotato in età napoleonica di un sopralzo con tetto che maschera la merlatura, nel Novecento il Castello è stato acquistato dal Comune, restaurato e adibito a sede culturale: ospita infatti le varie sezioni dei Musei Civici e sale per mostre d’arte momentanee.
Dopo aver visto dall’esterno il Castello, ci siamo diretti verso il Duomo, passando per Piazza della Vittoria.

Castello di Pavia

Il Duomo di Pavia, dedicato a Santo Stefano Martire e Santa Maria Assunta, è la più imponente chiesa di Pavia e un importante edificio rinascimentale.
L’inizio dei lavori della cattedrale risale al XV secolo anche se la costruzione si protrasse a lungo, fino al XX secolo e risulta tuttora non completata per quel che riguarda i rivestimenti marmorei, soprattutto all’esterno.
Curiosità: le campane del duomo non suonano sin dal 1989!
La seguente basilica che abbiamo visitato è stata quella di San Michele Maggiore.
Essa ebbe un ruolo primario nel contesto ecclesiastico pavese poiché fu stata affidata ad un collegio di chierici e fu sede di cerimonie ufficiali
A Pavia fu coniata la prima moneta longobarda, la quale raffigurava proprio la chiesa di San Michele.
Questo primo edificio fu distrutto da un incendio nel 1004.
La costruzione della nuova chiesa, ossia dell’attuale basilica, iniziò verso la fine dell’XI secolo e fu sicuramente completata entro l’anno 1155, con una interruzione dovuta al grande terremoto del 3 gennaio 1117.
Infine, abbiamo visitato la Certosa, dopo un breve spostamento in bus.
La Certosa è un complesso monumentale storico, a parer mio imponente, che comprende un monastero e un santuario.
Edificato alla fine del XIV secolo per volere di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano e completato entro la fine del 1400 in circa cinquant’anni, assomma in sé diversi stili, dal tardo-gotico italiano al rinascimentale, e vanta apporti architettonici e artistici di diversi maestri del tempo, da Bernardo da Venezia, il suo progettista originario, a Giovanni Solari e suo figlio Guiniforte, Giovanni Antonio Amadeo, Cristoforo Lombardo e altri.
Originariamente affidato alla comunità certosina, poi a quella cistercense e, per un breve periodo, anche a quella benedettina, dopo l’unificazione del Regno d’Italia, la Certosa fu dichiarata nel 1866 monumento nazionale e acquisita tra le proprietà del demanio dello Stato italiano, così come tutti i beni artistici ed ecclesiastici in essa contenuti; dal 1968 ospita una piccola comunità monastica cistercense.
Purtroppo non ho potuto scattare immagini all’interno della Certosa poiché le regole non lo permettevano, motivo per il quale ho solo foto scattate nella zona esterna al complesso.
Concludo con le mie impressioni ed opinioni:
l’uscita didattica è stata molto interessante ed io e la mia classe siamo stati contenti di imparare qualcosa di nuovo al di fuori dall’edificio scolastico.
In particolare la nostra guida è stata molto chiara e coinvolgente nello spiegarci e farci apprendere nozioni sulla città di Pavia.
L’unico momento che non mi è piaciuto è stata la visita guidata alla Certosa, certamente non per il luogo che è molto suggestivo, ma per il tono poco entusiasmante della guida, un monaco cistercense, che spiegava in modo distaccato e non ci ha trasmesso alcuna emozione!
Voglio infine ringraziare i professori e l’istituto, i quali hanno reso possibile questa uscita didattica, con l’auspicio che nei prossimi anni queste belle esperienze si possano svolgere non in un solo giorno.

Alessandro G. – classe 2C