Anche al Marconi facciamo la differenza

PARTE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Dopo diversi tentativi e problemi organizzativi, possiamo finalmente partire? Tecnologie, innovazione, laboratori… ma qualcosa ancora manca!

Gettiamo ogni giorno circa 350 lattine di alluminio, quasi altrettante bottigliette di plastica, un numero imprecisato di bicchierini, involucri e imballaggi vari, tutto in modo indifferenziato.

È evidente che dobbiamo porre rimedio, non serve elencare la ragioni per promuovere la raccolta differenziata: dando nuova vita ai materiali otteniamo tutela ambientale, risparmio energetico, risparmio di materie prime; le nuove tecnologie ecosostenibili di trattamento dei materiali, la consapevolezza dell’unicità e irripetibilità dell’ambiente che ci circonda rendono evidente che un comportamento ecosostenibile può fare la differenza.

Le normative europee attualmente in vigore sui rifiuti urbani, sulle discariche e sugli imballaggi, (rispettivamente Dir. 2008/98/CE, Dir. 1999/31/CE e la Dir. 94/62/CE) avevano posto una serie di obiettivi importanti sul riutilizzo e di riciclaggio dei rifiuti e di riduzione dello smaltimento nelle discariche, stabilendo ad esempio, che entro il 2020 dovessero essere riciclati o riutilizzati almeno il 50% dei rifiuti urbani e domestici. Molti degli obiettivi fissati dalla direttiva  non sono ancora stati raggiunti, e noi  siamo parte di questo ritardo (http://www.riciclanews.it/primopiano/attuazione-direttive-rifiuti-ue-dossier_7251.html)

Per capirne le ragioni abbiamo intervistato il Dirigente Scolastico

https://youtu.be/fFaGsvGoJBk

Dunque, se questa è la situazione, è ora di fare la differenza!

Il progetto organizzativo è stato affidato a noi della classe prima A, chimica dei materiali, e verrà presentato al Marconi’s day.

Ma perché un progetto? Non basta mettere i bidoni in corridoio e partire? Crediamo di no.

Per differenziare in modo corretto occorrono conoscenza (il bicchierino è di plastica, ma che plastica? Ma non è un imballaggio? Dunque dove lo butto? E i metalli, tutti con l’alluminio?), ma soprattutto consapevolezza e senso di responsabilità (i precedenti tentativi erano naufragati anche perché i bidoni della differenziata diventavano tutti indistintamente bidoni per l’indifferenziata!).

In sintesi il progetto prevede una prima fase di sensibilizzazione dalla durata di un mese, una fase di sorveglianza e supporto, monitoraggio continuo e un bilancio finale: a Dalmine lo fanno le scuole dell’infanzia, primarie e di primo grado: anche noi possiamo fare la differenza!

Classe 1° A