Un marconista al Marconi: chi c’è sotto il ponte…radio

Il prof.Francesco Di Quattro, letteralmente il nostro marconista (operatore radio con brevetto)

Come Olive Carroll, la donna ritratta nel logo del nostro blog, il professore Francesco Di Quattro opera come marconista per ambulanze e servizi civili (è infatti anche responsabile della Protezione Civile e Croce Rossa).

Oggi, 1 Giugno, in occasione della prima festa del nostro blog ha tenuto un laboratorio aperto a una ventina di studenti di tutte le classi. I protagonisti sono Tesla, Volta e Marconi e viene descritta in generale l’evoluzione della figura del marconista passando dalla prima alla Seconda Guerra Mondiale fino ad arrivare agli anni ‘80.

Ma cos’è un marconista?

Un marconista è quella figura nata con l’invenzione del primo telegrafo da parte di Marconi e che ha visto la sua fine al calare del XXI secolo che ha come compito principale quello di permettere agli aeromobili, ai mezzi di terra e di mare la comunicazione con la terraferma mediante codice Morse. Ciò che venivano trasmesse erano essenzialmente notizie, informazioni sullo stato del mezzo ed emergenze ordinarie, per cui possiamo capire che il marconista a bordo del mezzo era a dir poco essenziale.

“Da quando è stato inventato il sistema Marconi fino al 1999 è stato reso operativo addirittura nei servizi segreti per poter trasmettere e codificare  informazioni, dal 1999 ad adesso è stato sostituito da altre attività ma rimane ancora attivo per le attività emergenziali —afferma il Professor Di Quattro— Ora questa figura è stata sostituita da apparecchiature elettroniche con alti sistemi di comunicazione ma a livello internazionale rimane e permarrà per sempre l’unico mezzo di comunicazioni in caso di emergenza.

“Come Marconista sento davvero un grande senso di responsabilità sulle mie spalle proprio perché sono responsabile Croce Rossa e Protezione Civile e molte di queste attività si svolgono via radio, senza radio, quindi, non si può lavorare”.

Se oggi noi vediamo l’efficienza dei servizi sanitari e civili è proprio grazie a persone come il professor Francesco Di Quattro e allo stesso Guglielmo Marconi, senza il quale, non avremmo la radio e tutta questa prontezza nell’intervenire durante le emergenze.

Massimo M.